Giuliano Pisapia, un Sindaco per Milano

Il popolo del centrosinistra ha scelto. Sarà l’avvocato penalista, già parlamentare indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista, Giuliano Pisapia a sfidare il centrodestra (o “i centrodestra”, si capirà presto) per la corsa alla prima poltrona di Milano.

Con un’affluenza decisamente sotto le aspettative (poco più di 67mila votanti sui 100mila attesi e contro gli 82mila delle primarie cittadine del 2006), Pisapia ha sconfitto per oltre 3mila voti l’architetto Stefano Boeri, sostenuto dal Pd, il costituzionalista Valerio Onida e l’ambientalista Michele Sacerdoti.

La sinistra cittadina gongola. Ma il candidato ora dovrà porsi il serio problema di battere un centrodestra che a Milano governa ininterrottamente dal 1993 (prima con il leghista Formentini e poi con i berlusconiani Albertini e Moratti.

“Avanti insieme, perché qualcosa è cambiato”, scrive Pisapia sul suo sito. Ma l’unica cosa sicura al momento è il cambiamento dei vertici del Pd – regionali e cittadini oltre al capogruppo in Consiglio comunale – dimessisi in blocco in seguito alla sconfitta. “È anche colpa nostra se la gente non è venuta ai seggi. Ora sosterremo con lealtà Pisapia”.

Si vedrà, intanto, la campagna elettorale è cominciata.

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